PHOTO ITALIA
Aprile 1992
MARY ELLEN MARK


401S-574-007

La maggior parte delle fotografie dei nuovo libro di Mary Ellen Mark, Mary Ellen Mark: 25 Years (Bulfinch, $60), erano state fatte su commissione per i giornali. E sorprendente, vista la timidezza con la quale la maggior parte delle riviste oggi usano la fotografia. Ma non è difficile da capire, considerando la straordinaria compartecipazione e la qualità artistica con la quale Mark affronta i soggetti. Sia che fotografi i ragazzini di strada in Sudan, i tossico‑dipendenti a Londra o i circhi indiani (un recente progetto al quale dedica un'intera sezione di 26 pagine all'interno del libro), lei non sfrutta mai l'aspetto esagerato di questi soggetti, come potrebbe fare un fotografo meno bravo e sensibile. Si sa che Mark andrà al di là delle superfici fosche dei soggetti. "Il momento dell'impatto è cruciale nel lavoro che faccio", dice. "Ma non ci sono segreti. Semplicemente spiego alla gente che cosa sto facendo e loro hanno il tempo per decidere se vogliono o meno lasciarmi penetrare nella situazione". Mark dice che il percorso è diventato man mano più facile in questi 25 anni di lavoro, perchè lei è diventata più sicura di se stessa. "Penso che quando si è sicuri di ciò che si sta facendo, la gente lo sente" ha detto. Ma Mary Ellen Mark non dà mai per scontato lo stimolo di un soggetto, o le sue capacità in un dato lavoro. Quando devo iniziare un lavoro che mi hanno assegnato, mi sento sempre come se dovessi fallire", dice. "Lo chieda a uno dei redattori che mi conoscono. Li chiamo sempre per dire 'sono disperata, non ce la faccio'. E una specie di nevrosi attraverso la quale devo passare ogni volta. Poi succede qualcosa che mi fa sentire di potercela fare. Si tratta di una sensazione in un certo senso fisica che ti fa realizzare che sei sulla strada giusta". E chiaro che la fotografia per Mary Ellen Mark è un'alta esperienza emozionale e può essere alla radice della sua empatia. "Quelle persone che vivono ai margini.., io vengo coinvolta dalle loro passioni" dice. "Voglio che le mie foto dicano qualcosa della vita della gente che non ha avuto fortuna."

Russell Hart


401T-532-014
Great Golden Circus, Ahmedabad, India, 1990.


201U-002-13A
Marito e moglie, Harlan County, Kentucky, 1971.


214G-054-016
Paziente lebbrosa e la sua infermiera, Carville, Louisiana, 1990.


300M-066-003
Bambini ciechi, Sarnath, India, 1989.


210L-500-002
“Pagan,” Hollywood, California, 1987.


214U-223-007
Callie e Harvey Flannery, McKee, Kentucky, 1990.

END